Confronti e approccio
Tre confronti con altri modi di costruire software con l’AI, poi come si costruisce una piattaforma, dal brief all’app.
01 · Confronto
Per chi valuta come costruire un’app con l’AI: che cosa cambia fra generarla da un prompt su una piattaforma e costruirla con un processo controllato, e quando conviene la prima strada.
Qui «piattaforma no-code» indica le piattaforme che generano un’app da un prompt, per esempio Base44. Il confronto riguarda la categoria, non un prodotto.
Piattaforma da prompt
Il metodo
| Asse | Piattaforma da prompt | Il metodo |
|---|---|---|
| Impostazione | Un prompt descrive l’app, un modello genera interfaccia e backend dentro la piattaforma. La complessità resta dietro la chat. | Un sistema di controllo: il brief scritto fissa il problema, gli agenti eseguono, una persona fa da controllore. Niente esce senza la verifica del comportamento. Il metodo adatta alcune pratiche del software safety-critical (requisiti numerati, ogni requisito provato da un test, analisi d’impatto prima di ogni modifica) senza le loro garanzie formali. |
| Qualità fra un giro e l’altro | Ogni richiesta rigenera parti dell’app. Senza test, una modifica può rompere logica che funzionava, e il contesto delle richieste precedenti può perdersi. | Il cricchetto: test che si stringono soltanto, vettori golden eseguiti in due runtime, cancelli in CI che fermano il rilascio a ogni regressione. |
| Tracciabilità | La storia dell’app sta nella chat: quale richiesta ha cambiato cosa, e perché, si ricostruisce rileggendo i messaggi. | Cockpit tiene il filo: ogni richiesta con le parole di chi l’ha fatta, il requisito che una persona ha confermato, i commit e i test che lo citano, il verdetto sul rilascio. Si risale da un file al requisito che l’ha chiesto. |
| Stack e proprietà | Hosting, database e strumenti sono quelli della piattaforma. Esportazione del codice e limiti dipendono dal fornitore e dal piano. | Uno stack standard: React, TypeScript, Postgres su Supabase con Row-Level Security, edge function Deno. Il codice sta in un repository git, leggibile e portabile. |
| Ciclo di vita | Ogni app parte dal suo prompt: quello che un progetto ha imparato non passa da solo al successivo. | Ogni progetto lascia moduli provati (accesso, telemetria, tetto di spesa AI, sicurezza), test e lezioni da cui parte il successivo. |
Per leggere tutto: Il metodo
02 · Confronto
Strumenti come Spec Kit e Kiro lavorano sulla prima metà del giro: trasformano una richiesta in una specifica, poi in un piano e in compiti per l’agente, prima che si scriva codice.
| Asse | Strumenti di specifica | Il metodo |
|---|---|---|
| Dove lavorano | Prima del codice: richiesta, specifica, piano. | Dopo il codice: test che si stringono, un test di guardia per ogni incidente, sonde in produzione, il verdetto di una persona. |
| Cosa resta | Una specifica che descrive cosa costruire. | Requisiti numerati legati ai test che li provano e ai rilasci che li contengono, in Cockpit. |
| Chi decide | Chi scrive la specifica la approva prima che l’agente parta. | Una persona conferma i requisiti e decide ogni rilascio, con le prove davanti. |
Si usano insieme: una specifica scritta con uno di questi strumenti può essere la richiesta da cui parte il giro, e il metodo aggiunge quello che succede dopo.
Per leggere tutto: Cosa copre la specifica
03 · Confronto
Il modo più diffuso di tenere sotto controllo un agente è leggere ogni pull request che apre. Funziona finché il codice da leggere sta nel tempo di una persona.
| Asse | Revisione a mano | Il metodo |
|---|---|---|
| Cosa legge la persona | Ogni riga cambiata. | Le prove: quali requisiti tocca la modifica, quali test sono passati, quali tetti si sono stretti, quali incidenti restano aperti. |
| Cosa resta dopo | Un commento nella pull request. | Un test: ogni errore trovato diventa un controllo che gira a ogni push. |
| Quando non basta | Quando gli agenti scrivono più codice di quanto una persona possa leggere con attenzione. | Il controllo passa dalle righe alle regole; la persona decide sul rilascio. |
Leggere tutto resta la scelta giusta per un codice piccolo, per una modifica che tocca la sicurezza e quando si sta imparando un codice nuovo.
Per leggere tutto: Le prove e il verdetto, in Cockpit by RiftSeed
04 · Approccio
Per il laboratorio una piattaforma su misura è software in cloud modellato sul lavoro di chi lo usa, con l’AI dentro il prodotto e una persona sulle decisioni che contano.
Le parti che ogni piattaforma ripete si scrivono una volta sola. Le app del laboratorio ci girano già sopra, e i loro test le tengono ferme.
Per leggere tutto: Piattaforme
05 · Approccio
Prima di scrivere una riga di codice serve sapere cosa si sta costruendo. Un’intervista guidata dall’AI trasforma un’idea o un processo di lavoro in requisiti confermati.
L’AI propone i requisiti e li riformula a ogni correzione; se ne possono aggiungere, togliere o dividere in due, e la decisione resta a chi scrive il brief.
Quando la lista è ferma, i requisiti si congelano e restano quelli approvati, copiati parola per parola.
Il brief è il documento contro cui l’agente implementa e contro cui si legge il risultato. Se il comportamento non torna, il confronto si fa con il brief scritto.
Per leggere tutto: Il generatore di brief
06 · Approccio
Uno stack standard e, intorno al codice, le regole del metodo: un cancello prima di ogni rilascio, tetti che scendono soltanto, sonde sul sito pubblicato, un test di guardia per ogni incidente.
Per leggere tutto: Le regole del metodo